La morte è un rinnovamento

Per rinascere bisogna morire, ma ciò che muore non puoi essere tu, che sei eterna essenza, ciò che muore è l’immagine di te, l’idea limitata che hai costruito intorno al concetto di IO. Il processo chiamato morte è un rinnovamento senza il quale non c’è vita. Realizzare la verità spirituale significa morire ai concetti e alle immagini piuttosto che rafforzarle costruendoci attorno una salda identità di ruolo. Amo ogni morte e ogni rinascita e la morte non mi spaventa, la conosco, l’ho vista in faccia. Morire è tornare al vero Sé, abbandonare l’abito delle illusioni e restare nudi in ciò che si è davvero. L’identità è come un adesivo sul quale restano attaccati una moltitudine di idee, memorie, pensieri, identificazioni, forme, esperienze, gioie, dolori e ruoli. Finché c’è identificazione con questo strato colloso non si può essere veramente liberi. La grande morte è la fine dell’identificazione con queste identità passaggere e l’autoriconoscersi come una luce oltre tutte le luci, essenza pura e infinita al di là di tempo e spazio che non può essere descritta e che non è mai toccata o modificata da nessuna identità passaggera o esperienza.

Sennar Karu