Evoluzione Planetaria e cosmica

Gli Yuga o epoche della coscienza umana

Swami Sri Yukteswar, il mio Param Guru ( Il Guru del mio Guru Paramhansa Yogananda ) ha affermato, basandosi sulle scritture, che l’umanità e il pianeta Terra sono entrati in una nuova era: l’era dell’energia o Dwapara Yuga.

La precedente era planetaria, il Kali Yuga ( epoca dell’ignoranza ) è terminata nel 1699. Il Dwapara Yuga ( era della consapevolezza dell’energia ) inizia astrologicamente nel 1700 ma i suoi raggi hanno cominciato ad espandere la loro efficacia soltanto nel 1900 dopo un ponte di 200 anni di transizione. Durante questo periodo i raggi del Dwapara Yuga sono aumentati d’intensità e continuano a crescere.

Benché siamo in un’epoca dove prevale ancora il materialismo, questi nuovi raggi stanno sviluppando la coscienza umana ed il cervello ad aprirsi a nuove consapevolezze, verso un nuovo risveglio sempre più ampio. Mentre i raggi della nuova era aumentano d’intensità, la coscienza umana va incontro ad un cambiamento nella percezione della realtà. Questa consapevolezza dell’energia ha portato allo sviluppo delle forme di energia oggi conosciute, alla scoperta dell’energia atomica, allo sviluppo di mezzi di trasferimento veloce, e di comunicazione sempre più efficaci: radio, tv, internet. Una delle caratteristiche di questa nuova era è che ora la coscienza umana è capace di conoscere, sapere e verificare scientificamente ( e di conoscere per esperienza intuitiva diretta poi ) che tutta la materia non è altro che energia. Tutto quello che riguarda la civiltà umana oggi è quantificabile in energia. L’energia determina anche il successo e il potere delle idee e delle innovazioni. Tutto è composto da vibrazioni di energia.

Questa era di energia conduce inoltre l’umanità verso una progressiva consapevolezza di Sé come energia e poi come puro spirito. Nel precedente Kali Yuga invece la mentalità umana era pressoché oscurata dai raggi di quell’era materialistica.

Secondo gli insegnamenti dei Maestri la nostra Terra evolve in un ciclo a spirale che si suddivide in due archi, uno discendente e l’altro ascendente. Si tratta di quattro epoche che si alternano in ascesa e declino.

In ordine discendente sono:

  • Satya Yuga – l’era illuminata o spirituale ( durata 4.800 anni )
  • Treta Yuga – l’era mentale ( durata 3.600 anni )
  • Dwapara Yuga – l’era dell’energia ( durata 2.400 anni )
  • Kali Yuga – era dell’ignoranza materialistica ( durata 1.200 anni )

Corrispondono alle età greche dell’oro, dell’argento, del bronzo e del ferro.

un ciclo completo contiene un arco ascendente di 12.000 anni e uno discendente di altri 12.000 anni che completano assieme un Maha Yuga. Questo scandire cosmico è dato dalla rotazione della Terra e del sistema solare intorno al centro galattico da cui si emanano raggi d’energia ad alta vibrazione.

Nell’arco ascendente, fino a raggiungere il Satya Yuga, la coscienza umana si risveglia e poi va progressivamente nuovamente addormentandosi nell’arco discendente  fino al punto più basso del Kali Yuga. Ogni ciclo completo tuttavia porta più in alto la consapevolezza umana.

Evoluzione cosmica

Il pianeta Terra è un meraviglioso essere intelligente e divino che fa parte della grande tessitura d’energia del sogno cosmico del creatore, l’energia primaria. La Terra, come ogni altro pianeta o piano evolutivo, rappresenta uno stadio del gioco della creazione. Ogni pianeta e sistema solare e planetario evolve attraverso una duplice catena evolutiva. I pianeti e i loro soli si sviluppano in lunghi cicli evolutivi e sui pianeti che ospitano la vita intelligente che ha raggiunto lo stadio umano si manifestano a seconda dell’era specifica civilità intelligenti che riflettono i raggi di coscienza emanati dal sistema solare stesso in quella precisa fase evolutiva. L’intelligenza e il potere intuitivo del cuore di questi esseri riflette questo grado di sviluppo. Lo scopo del gioco della vita è progredire fino alla completa e perfetta realizzazione.

Ci sono poi in ogni sfera solare pianeti che appartengono ad una catena evolutiva più elevata di altri, che sono fratelli maggiori degli altri. Contemporaneamente, ogni essere vivente ha una propria evoluzione che è interconnessa ma anche indipendente. Un essere che vive un pianeta soggetto ai raggi di un’era materialistica può realizzarsi e superare la coscienza del sistema solare stesso e della fase evolutiva in cui si trova. Così quell’essere può entrare in allineamento con sfere più elevate ( astrali ), oppure nel caso abbia realizzato la liberazione finale, moksha, la sua coscienza d’individualità può sciogliersi nell’infinito e non essere più soggetta all’esperienza e al ciclo fenomenico.

Le razze umane e l’ascensione di una catena planetaria

Le razze umane si succedono in cicli, era dopo era fino ad arrivare, se il ciclo arriva a compimento e cioè se la specie non si è estinta per altre ragioni, al perfezionamento. La Terra e le sue specie formano un unità, per ogni ciclo o catena planetaria corrisponde uno stato differente di evoluzione.

Tutto è maya ( illusione cosmica che organizza l’energia e la materia in base a idee di sogno nella mente cosmica ), lo stato dei corpi, degli individui e il loro grado di sviluppo e della manifestazione è relativo al grado di distorsione che prevale in quel ciclo evolutivo o singolarmente per stato di coscienza. Se un essere realizza chi è, cioè diviene un liberato vivente, supera l’associazione con il ciclo evolutivo e perciò nessuna catena planetaria lo riguarda più.

La realizzazione del Sé o liberazione dal ciclo del divenire fenomenico

Il gioco dell’evoluzione per sussistere ha bisogno di un «io», quando l’associazione con questo io si è estinta è finita. Quell’io con i desideri di esperienza, esistenza individuale, espressione attraverso un corpo fisico o sottile, anche mentre è ancora vivente e quindi il corpo e la mente sono ancora disponibili, si è dissolto, la sua coscienza è nell’infinito oltre la manifestazione, per cui alla morte del corpo si dissolve permanentemente nel nulla-tutto increato, oppure se il piano divino lo prevede prima di questa dissoluzione definitiva nella coscienza cosmica, può permanere ancora in un corpo sottile e servire in altri mondi o tornare in questo, come avatar, un maestro perfettamente libero.

Cicli planetari

Comunque quando un pianeta passa ad un ciclo più elevato, anche la materia costituente cambia in una più sottile, ma affinché ciò avvenga la specie umana che lo abita deve aver ricevuto nella sua globalità come razza intera le iniziazioni interiori che qualificano quel pianeta come promosso, asceso, alla catena planetaria, o densità o dimensione successiva. A livello essenziale l’individuo non esiste, la razza umana è un processo stesso della coscienza planetaria che si esprime in una particolare ronda evolutiva.

A sua volta il pianeta è un’espressione del suo Sole che si sta esprimendo in quella particolare ronda evolutiva. Il Sole della galassia e così a seguire. Anche se ci sono più apparenti manifestazioni, l’universo è un processo unico che discende da un singolo principio unico e universale: l’essere. Tornando a noi e al momento del passaggio di un pianeta ad un ciclo più elevato, a quel punto c’è una fase di transizione nel quale la vita su quel pianeta si sposta ad un livello di materia e di energia differente che corrisponde al nuovo ciclo.

Poiché l’essere umano è la via di mezzo tra i mondi superiori e quelli animali, vegetali e minerali, una volta qualificatasi come razza ascesa, porta con sé ad un livello più elevato anche gli altri. Alcune specie si estinguono, altre proseguono. Questa transizione è qualcosa di simile alla duplicazione di una cellula, il nuovo globo, la nuova cellula, sarà di composizione superiore, realizzata attraverso materiali superiori attratti per il progetto dalle sfere più sottili del logos solare. Il vecchio corpo ( globo terrestre ) deve finire il suo ciclo vitale in quello stato materiale durante la fase di transizione, quando non ci sarà più nessuno in quella sfera biologica perché non c’è più nessuna entità ad avere un karma che lo necessità, e perciò la fase di transizione sarà completata, quel globo materiale andrà incontro a dissoluzione: potrà però perdurare come una specie di pianeta disabitato di densità fisica così com’ è per un certo periodo oppure perfino durare fino alla fine stessa del sistema solare ed i suoi cicli, ma la sua vita si è spostata ad un livello superiore.

E’ come nell’uomo, che esiste come un idea del corpo causale, ma anche come energia del corpo astrale e materia come corpo fisico. Un essere umano può ancora possedere un corpo fisico ma vivere prevalentemente nel suo corpo astrale o in quello causale. E’ qualcosa di simile per un pianeta asceso e una razza ascesa, tutta l’azione si è spostata su uno stadio differente della materia e dell’energia. Questa fase di transizione è solitamente comunque lunga, non avviene in un lampo. Mi viene in mente Venere che appare disabitata e invivibile ma che è passata ad un ciclo superiore. A volte qualcuno singolarmente lo ha fatto istantaneamente portando la materia corporea ad un livello più sottile. Ma è raro anche nei pianeti superiori.

Se in un pianeta gli esseri che lo abitano hanno raggiunto lo stesso livello evolutivo praticamente insieme, passano tutti rapidamente. Ma non è il caso della Terra in cui c’è una generale disomogeneità. Durante la fase di transizione, quegli «io» che non hanno più bisogno dell’esperienza dei corpi fisici, alla morte si spostano nella corrispettiva catena planetaria successiva appropriata, in un corpo di energia e materia più sottile che corrisponde al nuovo ciclo esperienziale, e questo processo va avanti finché tutte le entità legate al ciclo planetario non hanno preso il loro posto nel ciclo successivo.

Un sistema solare, come anche un universo, si dissolve quando completando tutte le catene evolutive ha nuovamente raggiunto l’assenza di distorsioni. Tutti gli universi emergono come un gioco, per raffinarsi progressivamente e poi sparire di nuovo quando ogni singola unità di coscienza non esiste più come tale, ogni distorsione è stata rimossa, essendo identico all’assoluto svanisce in esso.

Lo scopo di ogni sentiero spirituale autentico è raggiungere nuovamente la consapevolezza della nostra vera natura. I raggi del Dwapara Yuga permettono un risveglio più rapido rispetto alla precedente era del Kali Yuga.