Quando qualcosa ti turba, devi cercare, al meglio delle tue possibilità, di immergere quel sentimento o quel pensiero nell’infinito, liberandone il coinvolgimento che lo lega alla tua coscienza.

Il legame che mantiene l’identificazione e lega la tua coscienza è il pensiero «io». Immergi anche questo pensiero nell’infinito, osservando tutto come se fosse esterno a te, come se tutte queste cose ti galleggiassero intorno ma non possano toccare il tuo centro fondamentale.

Osserva che tutte le onde di pensiero ed emozione danzano nell’infinità coscienza universale. Tu non sei un io separato, sei la coscienza pura, indifferenziata e illimitata che pervade l’universo.

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