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Il potere della preghiera

Non bisognerebbe sottovalutare il potere della preghiera. Quando è sincera diventa un’invocazione alla fonte divina interiore di tutti gli esseri affinché manifesti il massimo bene per tutti, per risanare la Terra, per risvegliare lo spirito di gioiosa fratellenza fra donne e uomini, perché si manifesti un nuovo tempo, per la comprensione e la cooperazione, l’evoluzione e la pace di tutte le specie: umana, animale, vegetale, minerale e di tutti i mondi. Pregare per la pace significa divenire pace e agire da questo punto luminoso. La preghiera, fatta come spontanea invocazione dal cuore, e non come ripetizione meccanica e dogmatica ma con le proprie parole cariche d’amore, è un dialogo con il divino interiore,  una formibidabile opera di trasmutazione energetica perché allinea i cuori al più alto intento, redimendo l’energia bloccata nei vecchi paradigmi non evoutivi e liberandola dalle forme pensiero ridondanti. La preghiera è una pioggia gentile che nutre l’anima e la Terra e che ci apre ad una visione più spirituale, divina e profonda dalla vita. Pregare significa sintonizzarsi con la fonte da cui ogni cosa proviene, significa affermare che siamo una cosa sola con la fonte di tutto ciò che è, che invitiamo consapevolmente a guidarci ed esprimersi attraverso pensieri, parole e azioni meravigliose che nutrono la vita e risanano la Terra.

Preghiamo insieme per il bene di tutti, per il nostro risveglio, per la liberazione dell’energia dalle nostre forme pensiero ridondanti affinché possiamo vedere con gli stessi occhi della divinità, puri e carichi di amore, e affinché lo stesso divino in ogni cuore possa scrollarsi di dosso il sonno dell’ignoranza e brillare.

Om shanti pace

Sennar Karu

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