In tutti i piani della creazione manifesta c’è una contrapposizione tra luce e ombra. Nel piano dei pensieri, quello causale, si sfidano buoni e cattivi pensieri e idee, nel piano dell’energia, quello astrale, si sfidano energie costruttive e distruttive, e infine nel piano fisico si sfidano per il predominio vizio e virtù, bene e male, buone o cattive azioni. Solo lo spirito è non duale, al centro e dietro la creazione, che non si vede con gli occhi, non si percepisce con i sensi, non nasce e non muore, che può essere realizzato solo intuitivamente, interiormente, attraverso il risveglio. Solo Quello è oltre la dualità.

La dualità è quindi presente in ogni piano della manifestazione, più o meno marcatamente a seconda del suo grado di evoluzione, dai mondi dove la dualità è una spessa coltre a quelli dove la dualità è solo un leggero velo. Ma la meta finale di ogni ricercatore spirituale è il centro, lo spirito infinito oltre ogni dualità.

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