Uno dei concetti più profondi e, allo stesso tempo, più fraintesi della filosofia indiana è quello del karma. Nella cultura occidentale viene spesso ridotto a una sorta di "punizione" o "ricompensa" cosmica, quasi fosse una giustizia divina che distribuisce premi e castighi. In realtà, secondo il Vedānta, il Sanātana Dharma e gli insegnamenti dei grandi maestri come Paramhansa Yogananda, il karma è una legge naturale, impersonale e perfetta, che governa l'evoluzione della coscienza.
Così come la gravità regola il mondo fisico, il karma regola l'universo morale e spirituale. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni parola e ogni azione lasciano una traccia nella coscienza dell'individuo, contribuendo a plasmare il suo futuro.
Comprendere il karma significa comprendere il motivo per cui nasciamo, soffriamo, incontriamo determinate persone, viviamo certe prove e continuiamo a reincarnarci nel ciclo del Saṃsāra.
Ma significa anche comprendere come sia possibile liberarsi definitivamente da questo ciclo.
